03 aprile 2008

Cucina cubana e Kit base di sopravvivenza

La cucina cubana è un incontro di sapori e culture. Piatti d’origine spagnola e africana si uniscono per dare vita alla cucina creola, una somma saporita di congrì, pollo fritto e chatinos, tasajo con boniato, yucca con mojo, quimbombó, chilidrón, fricassè o ajacco.
Il riso, cucinato nelle più diverse varianti: congrì, frito, salteado, amarillo, mixto, marinero, imperial o bianco accompagnato da legumi, è alla base della dieta cubana. Carne, specialmente se di maiale e ben speziata, pollo, asado o alla barbacoa, ma anche pesce e crostacei, come gamberoni ed aragoste, sono pietanze che – a dire il vero – fanno leccare le dita.
Ai cubani piacciono anche i dolci, troppo dolci per i miei gusti, come: cascos di guayaba, ajonjolì, boniatillo, raspatura, meringhe, flan, natilla e caramelle.
Tutti giorni, a pranzo, nella mensa aziendale mangio, con piacere, piatti cubani... tranne quando il “cocinero” si azzarda a preparare degli abominevoli coditos (maccheroncini), cotti mediamente almeno una trentina di minuti: immaginerete il risultato!
E’ fuori dubbio che alla cucina cubana preferisco l’italiana. Non sempre a Cuba, però, è possibile o facile trovare gli ingredienti necessari. In questo momento, ad esempio, c’è una carenza di formati di pasta che non siano spaghetti. Altri invece semplicemente non sono importati o prodotti, riferendomi nell’ultimo caso ad alcuni ortaggi.

Ecco il Kit di sopravvivenza a Cuba:

1. Spaghetti “Lucio Garofalo” di Gragnano, ottimo rapporto qualità prezzo e facilmente reperibili. Ad onor del vero sono presenti anche altri pastifici italiani, alcuni sporzionatamente cari.

2. Doppio concentrato di pomodoro “Russo”, prodotto dall’AR Industria Alimentare di Sant’Antonio Abate, il cui proprietario Antonino Russo, tenace e capace imprenditore campano, ebbi modo di conoscere qualche anno fa per lavoro. Della stessa e di altre marche italiane si trovano anche la passata di pomodoro. Pelati e pomodorini sono acquistabili solo al Centro Commerciale Palco a prezzi che ritengo folli.

3. Olio d’Oliva extravergine, rigorosamente portato dall’Italia. Non mi piace molto quello spagnolo presente a Cuba al prezzo di circa 16 cuc il litro.

4. Parmigiano Reggiano e/o Grana Padano, sempre portati dall’Italia. Qui, a volte, si trovano a prezzi alti prodotti come il “Parmesano” argentino o uruguaiano: diffidate!

Con questo semplice ma fondamentale kit, almeno nel fine settimana, mi concedo un buon piatto di spaghetti che mi ricorda la cucina della mamma. Lo scorso week end, ad esempio, ho preparato linguine con le vongole (almejas) che ho trovato nella pescheria vicino casa.
In questo momento ho un folle desiderio di mozzarella di bufala e di salsiccia con i friarielli... ma dovrò aspettare il prossimo viaggio in Italia! Riguardo all’allarme della mozzarella alla diossina, non mi preoccupa farà sempre meno male delle 25 Popular che fumo ogni giorno...

11 commenti:

Marco ha detto...

Concordo con i pundi 1, 3 e 4! Solo per i pomodori, ora che siamo in stagione preferisco decisamente,comprare quelli freschi (costo ora da 2 a 5 MN la libbra)a volte si trovano pure i perini!

Marco Cubanite

Ettore ha detto...

Caro Massimo, devo dire che mi hai fatto venire fame di cibo italiano e curiosità per le leccornie
"cubesche":) Devi manarmi qualche ricettina da fare al volo a casa, quando sono solo e sconsolato e penso a te con il culo a mare:) In ogni caso almeno vedo che con il KIT ITALIANO hai risolto per la tua nostalgia di casa...almeno tamponi alla grande...
Ma i cubani quando gli fai pasta e vongolo scialano o no? io penso di si...anche perchè nel mondo sto vizio di cucinare la pasta in modalità colla non la capisco...chissà perchè pensano sia buona così! bah!
Saluti e caci
Ettore

Anonimo ha detto...

grande massimo , ottimo il kit. uguale al mio quando parto il problemapiu' grande e che tutti vogliono provare e la comida italiana se ne va in 15 giorni invece dei soliti 35 che mi fermo a di cosa ti occupi a cuba, se posso, se sai sicuramente fare l pizza falla io sono il re della margherita x la famiglia di mia moglie.


chao orestico

Max ha detto...

Ricordo la prima volta che sono stato all'Havana, nel 1998, la signora che mi ospitava voleva assaggiare un piatto di spaghetti all'italiana, ma mancavano gli ingredienti, per trovare tutto il necessario ho girato tutte le tiendas de l'Havana accompagnato da un volenteroso vicino di casa automunito e mi ci è voluta tutta la giornata e un discreto gruzzolo per fare una semplice spaghettata al tonno... Il successo però è stato grande, due minuti e non c'era piu niente in tavola!
Saludos Max

MASSIMO BARBA ha detto...

Ettore in questi giorni pubblicherò qualche ricetta cubana.

Oreste, tu che sei campano come me (dico bene?)mi capirai: il vero problema per la pizza è la mozzarella! Il queso amarillo non mi piace e nemmeno il Gouda!
Lavoro come traduttore e giornalista.

Max hai proprio ragione ha volte si perde un'intera giornata per fare la spesa...!

il mio indirizzo email è:
barba.massimo at yahoo.com

Anonimo ha detto...

Stasera il mio menù :risottino coi funghi,una tagliata di manzo con patate il tutto annaffiato con un buon Morellino di Scansano.....per il resto del familion Tia farà arroz , garbanzos e pollo alla barbacoa...non li invidio proprio neanche un pò e, sempre per la comida, neppure a te e a Marcuccio...jajajajaja. Tio Gigi

MASSIMO BARBA ha detto...

Tio Gigi, io, invece, ti invidio... sono con le lacrime agli occhi mentre leggo il tuo commento...
Un saluto a tutto il familion!

pumario ha detto...

Per me la "comida" è qualcosa di esilaranete, arrivo alla fine di Aprile e la prima cosa che mi farò cucinare è una ricca caldosa, ben carica di tutte le spezie. Non vi nascondo che a ruota non mancheranno le langoste (vive) e i fagioli neri in zuppa... mi si sta sciogliendo la lingua per la colinaaaaaaa.....

lixig ha detto...

Sabrás que aquí frente a mi oficina hay una Pizzería “La Góndola” y desde la ventana puedo ver todos los días, la nube de gente que desfila para degustar de los platos italianos. Por supuesto yo soy una de las asiduas visitantes, el cubano por lo general es amante de la comida italiana, pero por supuesto también muy innovadores, así que es seguro que esta pizza, el espaguetis, lasañas y cremas de “La Góndola” no tengan nada que ver con las que ustedes hacen, pero estan sabrosas!!! Y más cuando son las 12:00 p.m. o la hora en que termina el trabajo. Massimo he estado leyendo los cometarios (no se si es correcto) y me parece muy refrescante todo lo que hablan, aunque en honor a la verdad, ni voy a poner el por ciento de las cosas que no comprendo, entonces ahora estoy en dudas, tu amigo Ettore cuando dice, ….. Devi manarmi qualche ricettina da fare al volo a casa, es una receta para hacer chilindrón de chivo?? Saludos, Olga

Anonimo ha detto...

ma cosa si puo portare a Cuba come cibo? e come faccio a non farmi "sgamare" se porto qualcosa di non permesso... volevo portare qualche salamino e un po di parmigiamo e pecorino... qualche consiglio!!!!! GRAZIE!

Anonimo ha detto...

Magari noi cubani potessimo cucinare qualcosa di buono, un buen lechon asado(con carne che abbia un buon sapore) o una buena yuca con mojo (una yuca que se ablande) magari e giuro che neanche la lasagna mi farebbe voglia.Purtroppo persino il parmigiano incomincia a darmi noia, e il più delle volte sembra che ci hanno messo la polvere di calcio gratuggiata dentro, te la senti in bocca. Ma dove stà sto buon cibo italiano? Come mai, io da quando sono quà ho sempre problemi intestinali, intolleranze e via dicendo. oh, è vero che la crisi in Cuba ha fatto morire la nostra cucina, ma chi si ricorda come si mangiava a Cuba una volta, almeno a casa mia, non fa altro che desiderare che quei tempi ritornino.