
Come possiamo vedere, infatti, dal sito del Banco Metropolitano dell'Avana, l'euro viene cambiato oggi a 1,33971 CUC.

Marco Baccin (nella foto al centro) e' il nuovo ambasciatore d'Italia a L'Avana. La nomina, recentemente deliberata dal consiglio dei ministri, e' stata resa nota dalla Farnesina, a seguito del gradimento del governo interessato.
I resti della bellissima facciata, oggetto del precedente post, appartenevano al Gran Hotel Trotcha, sicuramente uno degli alberghi più eleganti dell’Avana di fine ‘800.
Fu fatto costruire dal catalano Buenavuentura Trotcha Formaguera, arrivato a Cuba nel 1850 e dedito al commercio fino al 1880. Da questa data si dedicò, invece, alla compravendita di terreni dove costruiva lussuose residenze da vendere alle ricche famiglie dell'Avana che gradualmente si stavano spostando dal Cerro verso El Vedado.
Nel 1890 Don Buenaventura adattò i piani superiori ad hotel, dotandolo di 20 stanze, una suite, servizi sanitari, bagni comuni, cucina e bar-ristorante, il tutto circondato da preziosi giardini. Il tetto era di legno e tegole francesi mentre le finestre esteriori avevano vetri policromi con inferriate di ferro battutto. Nasceva cos¡ il "Gran Hotel Trotcha".
Nel 1904 fu ampliato nuovamente con la costruzione dell’edificio Washington, una struttura in muratura alta tre piani.
Sul ceneri del vecchio hotel, è proprio il caso di dirlo, dovrebbe sorgere, conservandone la facciata costruita nel 1886, il nuovo l'Hotel Trotcha. Il concorso per l'affidamento della progettazione, di cui in basso possiamo vedere un elaborato, è stato vinto, nel 2007, dagli architetti cubani José Antonio Choy e Julia León.
Cuba celebra il 90° anniversario della nascita di Benny Moré, "el Barbaro del Ritmo", con una serie di manifestazioni che termineranno il 24 agosto (data della nascità del grande musicista). I festeggiamenti sono iniziati all'
Proprio oggi, invece, presso
Il 24 agosto sarà inaugurata la mostra di arte digitale “Hoy como ayer” dell’artista cubano Santos Toledo, presso
La tempesta tropicale Bill, come previsto, nel corso della giornata di ieri, ha guadagnato intensità trasformandosi nel primo ciclone della stagione. 
"Antò fa caldo…" recitava la pubblicità di una nota marca italiana di te. Qui, all’Avana, di Antonio probabilmente non ce ne saranno molti, ma di caldo – ve lo assicuro – quanto ne volete.
Da settimane, ormai, il termometro durante il giorno non scende sotto i 30 gradi. Per non parlare poi dell'umidità!
In questo momento, ad esempio, i 32 gradi registrati più il 63% d'umidità relativa mi "regalano" una termperatura percepita di ben 38 gradi! Fortunatamente, almeno di notte, la temperatura è leggermente più gradevole.
Hai scelto tu di vivere all'Avana - mi direte - e adesso di cosa ti lamenti? Avete ragione ed aspetterò, quindi, anche questo fine settimana, per fare un salto a Playa del Este, dove domenica scorsa ho incontrato il nostro buon Stefano e tutta la sua simpatica famiglia.
Sul fronte cicloni, ringraziando il cielo, tutto ancora tranquillo…
Tra pochi giorni, il 1 giugno, avrà inizio ufficialmente la “Stagione Ciclonica 2009”, che si estenderà fino al 30 novembre.
Gli specialisti dell’Agenzia Nazionale Oceanica ed Atmosferica (NOAA) degli USA prevedono da 9 a 14 tempeste con nome e 4 o 7 di queste potrebbero convertirsi in cicloni, con almeno da 1 a 3 di grande intensità (categoria tre, quattro e cinque della scala Saffir-Simpson).
La prima tempesta tropicale della stagione 2009 si chiamerà “Ana”, quando raggiungerà i 62 km/h. Gli altri nomi stabiliti sono: Bill, Claudette, Danny, Erika, Fred, Grace, Henri, Ida, Joaquin, Kate, Larry, Mindy, Nicholas, Odette, Peter, Rose, Sam, Teresa, Victor e Wanda.
Le tempeste tropicali si trasformano in uragani quando raggiungono i 119 km/h e diventato di grande intensità quando superano i 178 km/h.
Intanto, lo scorso fine settimana, per mettere a punto la macchina operativa della protezione civile cubana , si è svolta l’Esercitazione Meteoro 2009.
Durante la stagione 2008, i cicloni Gustav, Ike e Paloma hanno provocato a Cuba sette morti e danni per oltre 10mila milioni di dollari.
Proprio durante il passaggio di Gustav sull'occidente cubano è stato annotato il record dei venti massimi in raffica per Cuba, facendo registrare alla stazione meteo di Paso Real di San Diego (Pinar del Rio) l'impressionante velocità di 340 chilometri orari. Il direttore della stazione, Yosvany Izquiero, aveva spiegato che alcune raffiche - probabilmente - avevano superato anche i 390 km/h.
Il precedente "record" era detenuto dall'uragano Fox che, nell'ottobre del 1952, fece registrare a Cayo Guano dell'Est, al sud di Cienfuegos, venti massima in raffica con una velocità di 280 km/h.
Un altro forte uragano, il 18 ottobre 1944, fecere registrare all'Avana venti con velocità di 262 km/h.
Dal 1799 al 31 novembre 2008, Cuba è stata colpita da un totale di 114 uragani. Secondo uno studio realizzato dall'Istituto di Meteorologia, in questo lungo periodo, Pinar del Rio è stata colpita da 60 uragani, il municipio speciale dell'Isola della Gioventù da 52, la provincia dell'Avana da 44 e la Città dell'Avana da 40. Ovviamente, diversi uragani hanno colpito più province.
Secondo gli studiosi la prossima stagione, anche se meno attiva della precedente, dovrebbe in ogni caso essere superiore alla media degli ultimi 50 anni (1951-2000).
Spero proprio che, quest'anno, i cicloni si tengano lontani da Cuba... incrociamo le dita!

CUBACEL ha ridotto nuovamente la tariffa per l’attivazione del servizio di telefonia mobile. Da ieri, infatti, attivare una nuova sim costa 40 cuc, con una riduzione di oltre il 60% rispetto lo scorso anno.
E’ il secondo taglio in poco più di 12 mesi, da quando, ad aprile 2008, il servizio è stato esteso anche ai cittadini cubani.
Originariamente la tariffa per l’attivazione di una nuova sim era di 111 cuc, diventati 60 a dicembre scorso e 40 a partire da ieri.
Questo il testo della nota informativa, pubblicata sul sito di Cubacel:
«A partire dal giorno 18 maggio entra in vigore una nuova tariffa per l’attivazione del servizio di telefonia mobile prepagata, che è di 40 cuc. Oltre la quota d’attivazione è necessaria una ricarica minima di 10 cuc.
ETECSA ha cominciato a commercializzare questo servizio il 14 aprile 2008 per tutte le persone naturali cubane maggiorenni, come parte del Programma di sviluppo delle telecomunicazioni intrapreso dall’Impresa per un graduale miglioramento dei servizi alla popolazione».
Posso prevedere, anche in questo caso, come già successo ad aprile 2008 e dicembre scorso, nuove e lunghe code ai negozi.


Ci sono ancora! Impegnatissimo tra lavoro, casa e progetti futuri, sono ancora qui, ma purtroppo con pochissimo tempo da dedicare al blog. Un po' di contrattempi vari, ma non ho ancora intenzione di appendere le scarpette al chiodo o, come nella foto, al filo. I "Pensieri Avaneri" continuano, e che pensieri!
Ci rifaremo dopo il ponte del 1 maggio.
Ricevo e pubblico:
Società Dante Alighieri
Comitato dell'Avana
MISCELLANEA
RASSEGNA DI CINEMA ITALIANO (APERTO A TUTTI)
Quota d'iscrizione annuale 30 pesos MN
(A cura del Prof. Michele Salvago e Prof. Luciano Castillo)
25 marzo La Stanza del Figlio di Nanni Moretti
1 aprile Accattone di Pierpaolo Pasolini
8 aprile Una giornata particolare di Ettore Scola
15 aprile Germania anno zero di Roberto Rossellini
22 aprile I pugni in tasca di Marco Bellocchio
29 aprile Padre padrone di Taviani
6 maggio Giù la testa di Sergio Leone
13 maggio Professione reporter di Michelangelo Antonioni
20 maggio Buongiorno notte di Marco Bellocchio
27 maggio Non ti muovere di Sergio Castellitto
3 giugno Pinocchio di Roberto Benigni
10 giugno La voce della Luna di Federico Fellini
17 giugno Novecento (prima parte) di Bernardo Bertolucci
24 giugno Novecento (seconda parte) di Bernardo Bertolucci
E’ la “Quinta de las figuras”, ribatezzata poi “Quinta Durañona”, fatta costruire, nel 1860, da José Morales de los Rios sul terreno acquistato a Don Ignacio Vildasola il 19 dicembre 1859, per un prezzo di 8.412 scudi.
La casa, segnalata allora al n. 105 della Calzada Real de los Quemados, fu in seguito ipotecata a favore di Don José Sedano e cambiò proprietario in diverse occasioni negli anni 1864, 1868 e 1869, quando fu acquistata da Doña Antonia Otamendi de Durañona, residente a Marianao in Calle del Rey (oggi 116) ad un prezzo di 14.737 pesos.
La Quinta, il 28 settembre 1899, passò in eredità a Don Francisco Marcial Durañona, ricco imprenditore d’origini spagnole, proprietario sempre a Marianao del “Central (zuccherificio) Toledo”, del “Tejar Toledo”, una fabbrica di tegole, e socio dell’impresa ferroviaria “Marianao-Havana”. Il nome Toledo si deve al fatto che i Durañona erano originari di questa città della Mancha.
Alla fine della guerra d’indipendenza, nel 1898, durante l’occupazione americana, la Quinta ospitò, fino al 1901,il Quartiere Generale dell’Esercito nordamericano e la residenza del generale Fitzhugh Lee, governatore militare dell’Avana e di Pinar del Rio. Nella foto in basso, infatti, scattata nel 1900 è possibile notare la bandiera statunitense che sventola sulla casa.
Il 22 agosto 1906 fu venduta da Don Francisco Marcial a Don Manuel Parajon y Cocio, originario delle Asturie, al prezzo di 20mila pesos d’oro della zecca spagnola.
Sempre nel 1906, la fraudolenta rielezione del primo presidente della Repubblica, Tomas Estrada Palma, causò un’insurrezione e l’arrivo di truppe statunitensi che controllarono Cuba fino al 1909. Durante questi tre anni la Quinta Durañona fu la sede del governo d’occupazione USA.
Il 21 maggio 1907, Don Manuel Parajon vendette la villa a Nicolas Altuzarra y Ruiz, spagnolo residente all’Avana in Calle Prado n. 66, ad un prezzo di 55mila pesos d’oro.
A partire dal 29 giugno 1913, il neoeletto presidente, il generale Mario Garcia Menocal, la trasformò nel Palazzo Presidenziale d’Estate. A quell’epoca ancora la presidenza era ospitata nel vecchio Palazzo dei Capitani Generali, all’Avana Vecchia. Non era stato ancora costruito i Palazzo Presidenziale, oggi Museo della Rivoluzione, originariamente ideato come sede del governo provinciale dell’Avana, ed inaugurato dallo stesso Menocal nel 1920.
Nel 1919 la Quinta ospitò il Sanatorio del Centro Castellano. L’edificio subì alcune modifiche interne senza però modifiche allo stilo della costruzione iniziale.
Nel 1937 fu sede di manifestazioni, riunioni, serate di beneficenza e di solidarietà con popolo spagnolo durante la Guerra Civile, e il primo gennaio di quello stesso anno vi fu fondato il Comitato Locale pro Primo Maggio.
Successivamente fu la sede di un’Accademia d’Arti Manuali, del Collegio Maschile Claudio Dumas e nel 1943 della Scuola Normale per Maestri dell’Avana. Nel 1952, ospitò, al piano terrà, la macelleria “La Favorita” ed un ristorante economico, mentre ai piani alti un laboratorio tessile.
Dopo il trionfo della Rivoluzione ha ospitato il Museo di Marianao, il Tacchificio Carlos Rodriguez Gareaga, mentre le pertinenze l’Impresa Provinciale delle attrezzature gastronomiche e, al fondo, alcune abitazioni.
Dal 1993 ospita il Centro Prodanza di Cuba, diretto da Laura Alonso, che dispone di sei saloni da ballo, uffici, camerina, la mensa, sala video e registrazioni. La villa ospita anche una scuola professionale ed una vocazionale,frequentata da studenti di Marianao, Playa e La Lisa.
Gli anni e l’incuria hanno irrimediabilmente cancellato la bellissima facciata di questa villa, tanto da renderla irriconoscibile, ma non la sua centenaria storia.
L’Avenida 51 è la strada che percorro tutti i giorni per recarmi da casa al lavoro e viceversa. Stamattina, era avvolta da una nube di fumo bianco, della quale ignoro l’origine.
E’ sicuramente tra le strade più trafficate dell’Avana, specialmente nelle ore di punta, tanto che chi vive tra La Lisa e Marianao, per recarsi all’Avana, preferisce spesso by-passarla, percorrendo la Quinta Avenida o 31, per poi immettersi sul Malecon.
Per me, invece, almeno fino all’incrocio con l’Avenida Independencia, è un percorso obbligato.
Grazie al bel tempo, sono riuscito a passare qualche ora nella campagna cubana, appena fuori l’Avana. Venerdì sveglia alle 5 e, in compagnia di alcuni colleghi di lavoro, mi sono recato nella nostra “fattoria di autoconsumo”, ovvero dove si producono parte degli alimenti (ortaggi, frutta, carne e derivati) che quotidianamente mangiamo a mensa, per aiutare, nelle più svariate mansioni, il personale che vi lavora.
Un bella giornata, nonostante il forte sole e l'insolita occupazione, ripagata sicuramente dall'ottima compagnia e dall'amenità del paesaggio. Ho fatto poi la singolare esperienza di "guidare" - come vedete dalla foto - Ojinegro (a sinistra) e Palomo (a destra).

Bene, dopo queste avventure avanere, vi comunico che i miei post finiscono, perché non ho proprio più tempo. È stata un'esperienza bella ed interessante. Ringrazio Massimo per lo spazio che mi ha concesso per queste piccole ricerche sulla nostra città e tutti gli amici che hanno letto almeno una volta le “monate” che ho scritto. Con il Direttore è nata un'amicizia che parte da posizioni diverse, ma che indica la tolleranza come valore assoluto. D'altronde veniamo da un Paese disunito, incasinato, litigioso, ma profondamente democratico e libertario. L'ultimo pensiero all'Avana, questa bellissima città, probabilmente una delle più belle del mondo, che mi aiuta tutti i giorni a vedere le cose un po' più rosa.
Nel week-end ho visto un film cubano che mi ha davvero impressionato positivamente: "Los dioses rotos", del regista Ernesto Daranas Serrano.

Ieri sinceramente il freddo è stato davvero tanto che, oggi, il Granma, titolava: “Vedremo cadere la neve all’Avana?”.
Ecco alcuni passaggi dell'articolo pubblicato a pagina 2: «Basta dire, ad esempio, che nella stazione meteo di Casablanca (L’Avana) alle 10 del mattino la temperatura era di 14,0 gradi, ma la sensazione termica (a causa del forte vento!) era di 6,7 gradi! Sebbene, dopo tre ore, è salita ad appena 16,0°, le persone hanno sopportato in realtà un valore ambientale di 7,5°, ha riferito a questo quotidiano l’ingegnere Miguel Angel Hernández, del Centro Pronostici dell’Istituto di Meteorologia».
Per chi è venuto all’Avana, immaginando di fare una vacanza spiaggia, mare e sole 6,7 gradi sono davvero pochi, non credete?
Nello stesso articolo, viene addirittura intervistato il dottor Ramón Perez, capo del Centro del Clima dell’Istituto, sull’eventualità – visto il freddo - di una nevicata all’Avana.
“Potrebbe verificarsi solo in condizioni molto eccezionali – spiega il meteorologo - perché affinché i fiocchi di neve arrivino a terra senza sciogliersi, la temperatura deve essere al di sotto del punto di congelamento (0 gradi) e nella loro avanzata verso il nostro paese, le ondate di freddo attive che provocano nevicate in America del Nord sono modificate dal calore delle acque del Golfo del Messico e dello Stretto della Florida”.
Come ben sanno i lettori del nostro blog, l’unica vera nevicata all’Avana risale ormai al lontano 28 dicembre 1932…
Come avete visto, il Direttore ed io, siamo un po’ latitanti per problemi di lavoro. Come dice Marco finché c'è va bene, ma non troppo, aggiungiamo noi due che siamo un po' “vagos” di natura (sempre sudisti siamo...).
Mentre su Linea proseguono i lavori di pittura per rinfrescare un po' gli edifici, e la brigada è arrivata a casa nostra, segnaliamo una manifestazione promossa dall'Istituto Cubano della Musica e cioè la 25ª edizione di Jazz Plaza. Questo importante appuntamento musicale si svolgerà principalmente nella capitale dal 12 al 15 febbraio con alcuni concerti anche al teatro all'aperto Plaza America di Varadero. All'Avana i i musicisti suoneranno nelle abituali sedi del jazz e cioè i teatri Amedeo Roldán, Mella ed i suoi giardini, Astral, Maxim, al Museo de Bellas Artes, al Pabellon Cuba, nel Salon Benni Moré, nella Casa de
di Stefano Pasqualon
di Stefano Pasqualon
Le pagine ingiallite di un vecchio elenco telefonico sono sempre una fonte inesauribile di notizie e curiosità. Così, su quello degli abbonati della città dell’Avana del 1958, ho fatto una veloce ricerca sui ristoranti italiani dell'epoca.
L’inserzione più grande, presente sia nelle “pagine gialle” che nella sezione della “guida turistica” (in inglese), era della Pizzeria, Ristorante, Caffetteria "La Piccola Italia". Il testo dell’inserzione, rigorosamente in italiano, informava di essere “La prima istallata in Cuba” e di offrire “Tutta la classe di pietanze tipiche italiane”, preparate da “Maestri cucinieri venuti espressamente d’Italia”.
Possiamo dire che era una mini-catena di ristoranti, giacché erano ben due: il primo era in calle Consulado n. 221 ed il secondo in calle L, tra 15 e 17, al Vedado.
Al civico 357 dell’allora Paseo de Martí, ora Paseo del Prado, c’era il "Restaurante italiano Frascati". L’inserzione non ci dice di più, ma dal nome possiamo azzardare che, probabilmente, offriva cucina tipica laziale.
Al Vedado, invece, in Calzada e 20, c’era "Il Super Ristorante Italiano Sorrento". “Ogni piatto una specialità”, recitava lo slogan ed offriva “pizza, ravioli, lasagne ed ecc”.
Troviamo poi, sempre nelle stesse pagine, il "Palermo Club" in calle Amistad n. 252. Non specifica se si trattava o meno di un ristorante italiano, ma visto il nome possiamo inserirlo nell'elenco.
Terminiamo questo breve viaggio con il “Ristorante Montecatini – Specialista in cucina italiana”, che era in calle 15 n. 152, angolo J, nel Vedado.
Che è stato di tutti questi ristoranti? Leggilo qui...