24 giugno 2009

Che caldo!

"Antò fa caldo…" recitava la pubblicità di una nota marca italiana di te. Qui, all’Avana, di Antonio probabilmente non ce ne saranno molti, ma di caldo – ve lo assicuro – quanto ne volete.
Da settimane, ormai, il termometro durante il giorno non scende sotto i 30 gradi. Per non parlare poi dell'umidità!
In questo momento, ad esempio, i 32 gradi registrati più il 63% d'umidità relativa mi "regalano" una termperatura percepita di ben 38 gradi! Fortunatamente, almeno di notte, la temperatura è leggermente più gradevole.
Hai scelto tu di vivere all'Avana - mi direte - e adesso di cosa ti lamenti? Avete ragione ed aspetterò, quindi, anche questo fine settimana, per fare un salto a Playa del Este, dove domenica scorsa ho incontrato il nostro buon
Stefano e tutta la sua simpatica famiglia.
Sul fronte cicloni, ringraziando il cielo, tutto ancora tranquillo…

28 maggio 2009

Stagione Ciclonica 2009

Tra pochi giorni, il 1 giugno, avrà inizio ufficialmente la “Stagione Ciclonica 2009”, che si estenderà fino al 30 novembre.
Gli specialisti dell’Agenzia Nazionale Oceanica ed Atmosferica (NOAA) degli USA prevedono da 9 a 14 tempeste con nome e 4 o 7 di queste potrebbero convertirsi in cicloni, con almeno da 1 a 3 di grande intensità (categoria tre, quattro e cinque della scala
Saffir-Simpson).
La prima tempesta tropicale della stagione 2009 si chiamerà “Ana”, quando raggiungerà i 62 km/h. Gli altri nomi stabiliti sono: Bill, Claudette, Danny, Erika, Fred, Grace, Henri, Ida, Joaquin, Kate, Larry, Mindy, Nicholas, Odette, Peter, Rose, Sam, Teresa, Victor e Wanda.
Le tempeste tropicali si trasformano in uragani quando raggiungono i 119 km/h e diventato di grande intensità quando superano i 178 km/h.
Intanto, lo scorso fine settimana, per mettere a punto la macchina operativa della protezione civile cubana , si è svolta l’Esercitazione Meteoro 2009.
Durante la stagione 2008, i cicloni Gustav, Ike e Paloma hanno provocato a Cuba sette morti e danni per oltre 10mila milioni di dollari.
Proprio durante il passaggio di Gustav sull'occidente cubano è stato annotato il record dei venti massimi in raffica per Cuba, facendo registrare alla stazione meteo di Paso Real di San Diego (Pinar del Rio) l'impressionante velocità di 340 chilometri orari. Il direttore della stazione, Yosvany Izquiero, aveva spiegato che alcune raffiche - probabilmente - avevano superato anche i 390 km/h.
Il precedente "record" era detenuto dall'uragano Fox che, nell'ottobre del 1952, fece registrare a Cayo Guano dell'Est, al sud di Cienfuegos, venti massima in raffica con una velocità di 280 km/h.
Un altro forte uragano, il 18 ottobre 1944, fecere registrare all'Avana venti con velocità di 262 km/h.
Dal 1799 al 31 novembre 2008, Cuba è stata colpita da un totale di 114 uragani. Secondo uno studio realizzato dall'Istituto di Meteorologia, in questo lungo periodo, Pinar del Rio è stata colpita da 60 uragani, il municipio speciale dell'Isola della Gioventù da 52, la provincia dell'Avana da 44 e la Città dell'Avana da 40. Ovviamente, diversi uragani hanno colpito più province.
Secondo gli studiosi la prossima stagione, anche se meno attiva della precedente, dovrebbe in ogni caso essere superiore alla media degli ultimi 50 anni (1951-2000).

Spero proprio che, quest'anno, i cicloni si tengano lontani da Cuba... incrociamo le dita!

19 maggio 2009

Cubacel, nuova tariffa a 40 CUC!


CUBACEL ha ridotto nuovamente la tariffa per l’attivazione del servizio di telefonia mobile. Da ieri, infatti, attivare una nuova sim costa 40 cuc, con una riduzione di oltre il 60% rispetto lo scorso anno.
E’ il secondo taglio in poco più di 12 mesi, da quando, ad aprile 2008, il servizio è stato esteso anche ai cittadini cubani.
Originariamente la tariffa per l’attivazione di una nuova sim era di 111 cuc, diventati 60 a dicembre scorso e 40 a partire da ieri.
Questo il testo della nota informativa, pubblicata sul sito di Cubacel:

«A partire dal giorno 18 maggio entra in vigore una nuova tariffa per l’attivazione del servizio di telefonia mobile prepagata, che è di 40 cuc. Oltre la quota d’attivazione è necessaria una ricarica minima di 10 cuc.
ETECSA ha cominciato a commercializzare questo servizio il 14 aprile 2008 per tutte le persone naturali cubane maggiorenni, come parte del Programma di sviluppo delle telecomunicazioni intrapreso dall’Impresa per un graduale miglioramento dei servizi alla popolazione».

Posso prevedere, anche in questo caso, come già successo ad aprile 2008 e dicembre scorso, nuove e lunghe code ai negozi.

11 maggio 2009

Eccoci

Grazie al buon Carlos e ricordando - come fatto dal buon Gigi - che qui tutto, o quasi, si può aggiustare, il mio portatile, dopo una lunga terapia intensiva, è ritornato in vita. Fortunatamente, siamo riusciti anche a recuperare buona parte dei dati.
Vi mostro alcune delle foto, scattate il Primo Maggio all'Avana, dalla mia carissima amica e conterranea, Virna Petta, in meritata vacanza a Cuba.






04 maggio 2009

Mi è morto il portatile!

Da ieri, l'hard disk del mio portatile, un eroico Compaq Presario, compagno di mille viaggi e lavori, ha smetto di battere. Mi ha lasciato solo. Aveva i suoi anni, solo 40 GB ma svolgeva con modestia e valore il suo lavoro. Spero solo, in qualche modo, di poter recuperare i dati conservati.

30 aprile 2009

Ci sono ancora!

Ci sono ancora! Impegnatissimo tra lavoro, casa e progetti futuri, sono ancora qui, ma purtroppo con pochissimo tempo da dedicare al blog. Un po' di contrattempi vari, ma non ho ancora intenzione di appendere le scarpette al chiodo o, come nella foto, al filo. I "Pensieri Avaneri" continuano, e che pensieri!
Ci rifaremo dopo il ponte del 1 maggio.

10 aprile 2009

Buona Pasqua dall'Avana

A tutti gli amici, lettori o semplici passanti sinceri auguri di buona Pasqua!

08 aprile 2009

Miscellanea, rassegna di cinema italiano

Ricevo e pubblico:

Società Dante Alighieri

Comitato dell'Avana

PRESENTAZIONE

I titoli che compongono la rassegna di cinema italiano “MISCELLANEA”, che si terrà presso la Società Dante Alighieri a partire da mercoledì 25 marzo fino al 24 giugno, hanno come proposito quello di presentare nel breve arco di tempo di soli tre mesi, una veloce ma esaustiva panoramica riguardo alla produzione cinematografica italiana dagli anni 40 all’attualità, ponendo particolare attenzione alle tematiche trattate dagli autori in riferimento sopratutto agli aspetti universali della vita- FAMIGLIA-SOCIETÀ-POLITICA-MISERIA-RIBELLIONE-TENEREZZA-GUERRA-AVVENTURA-MALATTIA-LAVORO-POESIA-FIABA ecc.- in modo da permettere agli spettatori di compiere quelle “fondamentali associazioni”, proprie del cinema, con le realtà di oggi e di sempre.
Ogni mercoledì, senza un ordine cronologico, in MISCELLANEA verranno proposti autori e pellicole di livello, selezionate ad hoc per fare in modo di mantenere viva la risposta e il gradimento del pubblico. Le proiezioni avverranno ogni mercoledì alle 2.00 pm.
Con l’augurio di ottenere il vostro entusiasmo e piacere, auguriamo a tutti “BUON CINEMA!”.

Dirección: Callejón de Espada #14B e/ Chacón y Cuarteles. H Vieja / Telef: 860 4215

IL PROGRAMMA COMPLETO

MISCELLANEA

RASSEGNA DI CINEMA ITALIANO (APERTO A TUTTI)

Quota d'iscrizione annuale 30 pesos MN

(A cura del Prof. Michele Salvago e Prof. Luciano Castillo)

25 marzo La Stanza del Figlio di Nanni Moretti

1 aprile Accattone di Pierpaolo Pasolini

8 aprile Una giornata particolare di Ettore Scola

15 aprile Germania anno zero di Roberto Rossellini

22 aprile I pugni in tasca di Marco Bellocchio

29 aprile Padre padrone di Taviani

6 maggio Giù la testa di Sergio Leone

13 maggio Professione reporter di Michelangelo Antonioni

20 maggio Buongiorno notte di Marco Bellocchio

27 maggio Non ti muovere di Sergio Castellitto

3 giugno Pinocchio di Roberto Benigni

10 giugno La voce della Luna di Federico Fellini

17 giugno Novecento (prima parte) di Bernardo Bertolucci
24 giugno Novecento (seconda parte) di Bernardo Bertolucci

06 aprile 2009

La Quinta Durañona di Marianao

Percorrendo l’Avenida 51, già Calzada Reale de los Quemados e Calzada di Marianao, all’angolo con calle 118, civico 11805, mi ha sempre incuriosito un imponente edificio, di notevole pregio architettonico ma dalla facciata chiaramente mutilata, che occupa quasi l’intero isolato.

E’ la “Quinta de las figuras”, ribatezzata poi “Quinta Durañona”, fatta costruire, nel 1860, da José Morales de los Rios sul terreno acquistato a Don Ignacio Vildasola il 19 dicembre 1859, per un prezzo di 8.412 scudi.
La casa, segnalata allora al n. 105 della Calzada Real de los Quemados, fu in seguito ipotecata a favore di Don José Sedano e cambiò proprietario in diverse occasioni negli anni 1864, 1868 e 1869, quando fu acquistata da Doña Antonia Otamendi de Durañona, residente a Marianao in Calle del Rey (oggi 116) ad un prezzo di 14.737 pesos.
La Quinta, il 28 settembre 1899, passò in eredità a
Don Francisco Marcial Durañona, ricco imprenditore d’origini spagnole, proprietario sempre a Marianao del “Central (zuccherificio) Toledo”, del “Tejar Toledo”, una fabbrica di tegole, e socio dell’impresa ferroviaria “Marianao-Havana”. Il nome Toledo si deve al fatto che i Durañona erano originari di questa città della Mancha.
Alla fine della guerra d’indipendenza, nel 1898, durante l’occupazione americana, la Quinta ospitò, fino al 1901,il Quartiere Generale dell’Esercito nordamericano e la residenza del generale
Fitzhugh Lee, governatore militare dell’Avana e di Pinar del Rio. Nella foto in basso, infatti, scattata nel 1900 è possibile notare la bandiera statunitense che sventola sulla casa.

Il 22 agosto 1906 fu venduta da Don Francisco Marcial a Don Manuel Parajon y Cocio, originario delle Asturie, al prezzo di 20mila pesos d’oro della zecca spagnola.
Sempre nel 1906, la fraudolenta rielezione del primo presidente della Repubblica,
Tomas Estrada Palma, causò un’insurrezione e l’arrivo di truppe statunitensi che controllarono Cuba fino al 1909. Durante questi tre anni la Quinta Durañona fu la sede del governo d’occupazione USA.
Il 21 maggio 1907, Don Manuel Parajon vendette la villa a
Nicolas Altuzarra y Ruiz, spagnolo residente all’Avana in Calle Prado n. 66, ad un prezzo di 55mila pesos d’oro.

A partire dal 29 giugno 1913, il neoeletto presidente, il generale Mario Garcia Menocal, la trasformò nel Palazzo Presidenziale d’Estate. A quell’epoca ancora la presidenza era ospitata nel vecchio Palazzo dei Capitani Generali, all’Avana Vecchia. Non era stato ancora costruito i Palazzo Presidenziale, oggi Museo della Rivoluzione, originariamente ideato come sede del governo provinciale dell’Avana, ed inaugurato dallo stesso Menocal nel 1920.
Nel 1919 la Quinta ospitò il
Sanatorio del Centro Castellano. L’edificio subì alcune modifiche interne senza però modifiche allo stilo della costruzione iniziale.
Nel 1937 fu sede di manifestazioni, riunioni, serate di beneficenza e di solidarietà con popolo spagnolo durante la Guerra Civile, e il primo gennaio di quello stesso anno vi fu fondato il Comitato Locale pro Primo Maggio.

Successivamente fu la sede di un’Accademia d’Arti Manuali, del Collegio Maschile Claudio Dumas e nel 1943 della Scuola Normale per Maestri dell’Avana. Nel 1952, ospitò, al piano terrà, la macelleria “La Favorita” ed un ristorante economico, mentre ai piani alti un laboratorio tessile.
Dopo il trionfo della Rivoluzione ha ospitato il
Museo di Marianao, il Tacchificio Carlos Rodriguez Gareaga, mentre le pertinenze l’Impresa Provinciale delle attrezzature gastronomiche e, al fondo, alcune abitazioni.

Dal 1993 ospita il Centro Prodanza di Cuba, diretto da Laura Alonso, che dispone di sei saloni da ballo, uffici, camerina, la mensa, sala video e registrazioni. La villa ospita anche una scuola professionale ed una vocazionale,frequentata da studenti di Marianao, Playa e La Lisa.
Gli anni e l’incuria hanno irrimediabilmente cancellato la bellissima facciata di questa villa, tanto da renderla irriconoscibile, ma non la sua centenaria storia.


18 marzo 2009

L'Avenida 51

L’Avenida 51 è la strada che percorro tutti i giorni per recarmi da casa al lavoro e viceversa. Stamattina, era avvolta da una nube di fumo bianco, della quale ignoro l’origine.
E’ sicuramente tra le strade più trafficate dell’Avana, specialmente nelle ore di punta, tanto che chi vive tra La Lisa e Marianao, per recarsi all’Avana, preferisce spesso by-passarla, percorrendo la Quinta Avenida o 31, per poi immettersi sul Malecon.
Per me, invece, almeno fino all’incrocio con l’Avenida Independencia, è un percorso obbligato.

16 marzo 2009

Campagna cubana

Grazie al bel tempo, sono riuscito a passare qualche ora nella campagna cubana, appena fuori l’Avana. Venerdì sveglia alle 5 e, in compagnia di alcuni colleghi di lavoro, mi sono recato nella nostra “fattoria di autoconsumo”, ovvero dove si producono parte degli alimenti (ortaggi, frutta, carne e derivati) che quotidianamente mangiamo a mensa, per aiutare, nelle più svariate mansioni, il personale che vi lavora.
Un bella giornata, nonostante il forte sole e l'insolita occupazione, ripagata sicuramente dall'ottima compagnia e dall'amenità del paesaggio. Ho fatto poi la singolare esperienza di "guidare" - come vedete dalla foto - Ojinegro (a sinistra) e Palomo (a destra).

10 marzo 2009

CIAO...

di Stefano Pasqualon


Se è vero che la fortuna è cieca, è noto che la sfortuna ci vede benissimo. Non so se voi credete in qualche ismo, se siete religiosi, fatalisti o altro, però la vita manda i suoi segnali e credo bisogna interpretarli come nella smorfia. Nello specifico, avevamo deciso di finire una volta per tutte i lavori della casa con il cambio del lavandino del bagno. Il governo domestico, di stampo socialdemocratico norvegese, cioè con un Presidente del Consiglio donna, altre due Ministre importanti ed un Ministro senza portafoglio (il sottoscritto), aveva deciso così; punto. La cosa parte male perché montato il marmo, recuperato in uno dei traslochi, il lavandino viene posto non in linea con gli scarichi. Durante una pausa parlamentare la Ministra più giovane rompe, forse per protesta, lo specchio; non interviene la “Celere”, ma ci siamo andati vicini. Dopo il rimpasto di governo, chiamiamo un amico idraulico che inizia il recupero del lavoro fatto con i piedi, scoprendo che una presa elettrica si trova troppo vicino allo scarico e quindi bisogna levarla. Prende lo scalpello e dopo aver aperto un buco che crea una “finestrella” sulla camera da letto, estrae la scatola. Mentre spostiamo l'armadio per mettere il cemento, una gambetta del mobile cede e le porte non si chiudono più. Mentre stiamo già pensando che forse dovremmo andare al Rincón a farci benedire, improvvisamente il lavandino si stacca dal marmo e si frantuma: la resina non ha tenuto. Per fortuna che l'idraulico non aveva finito e nessuno stava utilizzando i servizi. Inizia la ricerca di un nuovo lavandino e di tutto il necessario a terminare il benedetto lavoro. Per inciso, qui la maggioranza degli artigiani viene solamente con la propria esperienza e mestiere, la ricerca del materiale, molte volte anche degli attrezzi, è a carico del cliente. Quindi, alternando lavoro e famiglia, ci mettiamo ancora una volta in questa incredibile situazione, setacciando tutti i negozi di ferramenta possibili ed immaginabili. L'inghippo pare sia risolto alla fine grazie al sito revolico.com, dove si trova dallo spillo all'elefante. Non perdiamo la calma, siamo nei giorni dell'undicesimo anniversario di questo governo femminista (il matrimonio) e quindi ci prendiamo una serata per festeggiare al “Piccolo” di Guanabo, dove ritroviamo un ambiente mediterraneo e stacchiamo la spina da settimane di duro lavoro. Su questo apro una dovuta parentesi: chi si è fatto l'idea che Cuba sia solo “fiesta e pachanga” si sbaglia. Tornato a casa, quando le “scandinave” vanno a letto, accendo un secondo la tele per vedere cosa fa l'Italia di baseball contro il Venezuela. Con molti Tony, al posto di Antonio, ma sicuramente con sangue nostrano, stiamo tenendo testa ad una potenza della pelota. Non so se è un caso, ma al 5° inning, quando il nostro lanciatore cala, vedo con la coda dell'occhio un topo in cucina. È la prima volta che ne entra uno, perché la Ministra della Sanità è al limite del fanatismo. Iniziamo una caccia serrata, ma l'infido si mette sotto il forno e non riusciamo a stanarlo. Nonostante l'ora tarda, grazie alla solidarietà degli amici, ci procuriamo del veleno e lo mettiamo in posti strategici. Arriviamo alla conclusione che è entrato proprio dallo scarico del futuro lavandino. Pensate quanto ci è costato lo sbaglio del primo artigiano, se così vogliamo chiamarlo. Durante la notte, l'intruso esce, lo sento muoversi, si mangia il veleno e crediamo, o meglio speriamo, che sia andato nel paradiso topesco per la stessa strada da dove era venuto. La prendiamo con una certa rassegnata filosofia e puliamo tutta la casa dalla C alla A, aspettando che l'avvenire ci porti un sole nascente senza topastri e sigilliamo lo scarico.

Bene, dopo queste avventure avanere, vi comunico che i miei post finiscono, perché non ho proprio più tempo. È stata un'esperienza bella ed interessante. Ringrazio Massimo per lo spazio che mi ha concesso per queste piccole ricerche sulla nostra città e tutti gli amici che hanno letto almeno una volta le “monate” che ho scritto. Con il Direttore è nata un'amicizia che parte da posizioni diverse, ma che indica la tolleranza come valore assoluto. D'altronde veniamo da un Paese disunito, incasinato, litigioso, ma profondamente democratico e libertario. L'ultimo pensiero all'Avana, questa bellissima città, probabilmente una delle più belle del mondo, che mi aiuta tutti i giorni a vedere le cose un po' più rosa.

05 marzo 2009

Giorni di duro lavoro


Mi spiace deludere i nostri fedeli lettori, ma non stiamo latitando né dormendo, semplicemente, in questi giorni, sia per me sia per il buon Stefano, c'è tanto lavoro e poco tempo da dedicare al blog.
In attesa di tempi migliori e sperando di poter riposare un pochino durante il fine settimana, vi lascio una foto del primo compleanno di Giovannino, festeggiato sabato scorso.

23 febbraio 2009

Los dioses rotos...

Nel week-end ho visto un film cubano che mi ha davvero impressionato positivamente: "Los dioses rotos", del regista Ernesto Daranas Serrano.
Nel film, Laura (Silvia Aguila), una professoressa universitaria, sta svolgendo una ricerca sul famoso "protettore" cubano Albero Yarini y Ponce de León, assassinato dai rivali francesi che controllavano l'affare della prostituzione nell'Avana dei primi anni del '900 e di cui abbiamo già parlato.
Interessata a dimostrare l'attualità del leggendario personaggio, s'addentra in una zona complessa della realtà dell'Avana e conosce personaggi di un mondo a lei estraneo e pericoloso: Alberto (Carlos Ever Fonseca), Rosendo (Hector Noas) e Sandra (Annia Bu Maure), dando vita ad una serie di situazioni che s'intrecciano, sempre di più, con la vita e la morte di Yarini.
Non la solita commedia, ma un film che fa pensare.
Los dioses rotos ha vinto i Premi del Pubblico, della Critica Cinematografica e Culturale al XXX Festival del Nuovo Cinema Latinoamericano dell'Avana.

18 febbraio 2009

La Fiera del Libro 2009


Approfittando del fatto che il tempo è notevolmente migliorato e che oggi - inspiegabilmente - ho finito di lavorare molto presto, faró un salto alla Fortezza del Morro-Cabaña, sede principale della XVIII Fiera Internazionale del Libro 2009.
Dal 12 febbraio ad oggi - leggevo proprio oggi - 265mila cubani hanno visitato la Feria e sono stati venduti - tra la sede principale e le secondarie, tra cui il PABELLON CUBA della centralissima Calle 23 - oltre mezzo milione di libri.
La Feria, all'Avana, chiuderà il 22 febbraio, per poi cominciare un percorso itinerante tra i capoluoghi di provincia.
Sul sito ufficiale della Fiera è possibile consultare la rassegna stampa ed il programma, mentre dalla pagina speciale del Granma dedicata all'evento è possibile scaricare, in formato pdf, ben 14 dei libri presentati.
Intanto, il cambio odierno del Banco Metropolitano è di appena 1,1291 cuc per ogni euro.

13 febbraio 2009

Attenti alla buca!

Come più volte il caro amico Marco (ormai quasi in volo per un blitz in Italia) ci ha scritto sul suo blog, le strade dell'Avana, a volte, nelle periferie sono un po' insidiose, a causa della presenza di buche.
Quella ritratta nella foto - inviatami da un amico e della quale ignoro l'ubicazione - è sicuramente da primato!


06 febbraio 2009

Coño qué frío!

Lo so che Italia farà molto più freddo, che probabilmente forse starà nevicando, ma per me, qui all’Avana, sta facendo veramente freddo.
Ieri sinceramente il freddo è stato davvero tanto che, oggi, il Granma, titolava: “Vedremo cadere la neve all’Avana?”.

Ecco alcuni passaggi dell'articolo pubblicato a pagina 2: «Basta dire, ad esempio, che nella stazione meteo di Casablanca (L’Avana) alle 10 del mattino la temperatura era di 14,0 gradi, ma la sensazione termica (a causa del forte vento!) era di 6,7 gradi! Sebbene, dopo tre ore, è salita ad appena 16,0°, le persone hanno sopportato in realtà un valore ambientale di 7,5°, ha riferito a questo quotidiano l’ingegnere Miguel Angel Hernández, del Centro Pronostici dell’Istituto di Meteorologia».
Per chi è venuto all’Avana, immaginando di fare una vacanza spiaggia, mare e sole 6,7 gradi sono davvero pochi, non credete?
Nello stesso articolo, viene addirittura intervistato il dottor Ramón Perez, capo del Centro del Clima dell’Istituto, sull’eventualità – visto il freddo - di una nevicata all’Avana.
“Potrebbe verificarsi solo in condizioni molto eccezionali – spiega il meteorologo - perché affinché i fiocchi di neve arrivino a terra senza sciogliersi, la temperatura deve essere al di sotto del punto di congelamento (0 gradi) e nella loro avanzata verso il nostro paese, le ondate di freddo attive che provocano nevicate in America del Nord sono modificate dal calore delle acque del Golfo del Messico e dello Stretto della Florida”.
Come ben sanno i lettori del nostro blog, l’unica vera nevicata all’Avana risale ormai al lontano 28 dicembre 1932

05 febbraio 2009

Jazz all'Avana

di Stefano Pasqualon

Come avete visto, il Direttore ed io, siamo un po’ latitanti per problemi di lavoro. Come dice Marco finché c'è va bene, ma non troppo, aggiungiamo noi due che siamo un po' “vagos” di natura (sempre sudisti siamo...).
Mentre su Linea proseguono i lavori di pittura per rinfrescare un po' gli edifici, e la brigada è arrivata a casa nostra, segnaliamo una manifestazione promossa dall'Istituto Cubano della Musica e cioè la 25ª edizione di Jazz Plaza. Questo importante appuntamento musicale si svolgerà principalmente nella capitale dal 12 al 15 febbraio con alcuni concerti anche al teatro all'aperto Plaza America di Varadero. All'Avana i i musicisti suoneranno nelle abituali sedi del jazz e cioè i teatri Amedeo Roldán, Mella ed i suoi giardini, Astral, Maxim, al Museo de Bellas Artes, al Pabellon Cuba, nel Salon Benni Moré, nella Casa de
la Cultura de Plaza, e nel Patio la Jungla. Saranno presenti i migliori gruppi cubani e diversi musicisti stranieri provenienti da: Inghilterra, Svizzera, Olanda, Svezia, Canada, Brasile, Spagna, Bermudas, Germania, Austria, Argentina, Martinica, Francia, Giappone, USA, Venezuela, ma manca l'Italia e questo un po' ci rattrista. L'evento sarà presieduto dal maestro Chucho Valdés e festeggerà i 36 anni del gruppo Irakere non solo con tantissima musica, ma anche con manifestazioni collaterali tra le quali il 5° Colloquio Teorico. Premettendo che sono tutti gruppi di grandissimo livello, segnaliamo a titolo personale alcune date: la serata di gala del 12 febbraio alle ore 21.00 nel Teatro Mella, dove sarà presente Chucho con il gruppo Akokan Ire; il 14 febbraio il concerto speciale di San Valentino con Omara Portuondo nel Teatro America alle 20.30; il concerto de Los Van Van alla Casa della Cultura de Plaza il 12, alle 20.30 (qui dovete scegliere...); La Charanga Habanera, il 14 alle 22.00 nel Salon Benny Moré. Quel giorno noi non avremo dubbi perché andremo a vedere nel Teatro Amedeo Roldán, l'antico e ristrutturato Auditorium, il gruppo dei nostri amici Habana Sax, capitanati da Jorge Luis ALMEIDA (Sassofono Soprano ed Alto), e composto da altri quattro ottimi sassofonisti: Roberto MARTINEZ (Sassofono Alto e Flauto), Eduardo FERNÁNDEZ: (Sassofono Tenore e Flauto), Evaristo DENIS: (Sassofono Baritono), Mauricio GUTIERREZ: (Percussioni, Timpani, Conga, Batteria). Nell'attesa, potremmo starcene, tempo permettendo, nei giardini di fronte, dove si trova una grande fontana in marmo bianco, ora vuota ed utilizzata dai ragazzi per giocare a calcio (!!!) ed una loggia costruita nel 1800 dal nostro connazionale Luisi, di Pietra Santa. Dietro il teatro, vi è un grande edificio dove visse alcuni anni Maximo Gomez, uno degli eroi delle Guerre di Liberazione Cubane. Se sarete in questo periodo a Cuba un’alternativa alla “fiesta y pachanga” per cui è conosciuta l’Isola, altrimenti gli Habana Sax saranno quest'estate in Europa e stanno cercando contatti per nuovi festival..

26 gennaio 2009

Weekend all'Avana

di Stefano Pasqualon

Com'è un fine settimana avanero? Bene, i miei e quelli del Direttore sono molto simili. Vi racconto l'ultimo.
Il sabato i bambini delle elementari non vanno a scuola, si sono già fatti il tempo pieno fino a venerdì alle 4 e 20, e quindi si dorme un po' di più. La mattina passa tra giochi, rimettere a posto la casa ed andare a fare la spesa. Finalmente nei mercati è tornata la verdura che piace a noi, soprattutto i pomodori (dai 3 a 5 pesos in moneta nazionale), in questa stagione anche molta lattuga, carote, cavoli, mentre sono scomparse le patate, che credo siano quotate ormai in borsa (60 pesos a sacchetto!). Prezzi bassi per l'Europa, non tanto per Cuba.
Il pomeriggio a pattinare ed in bicicletta al parco Lennon tra 13 e 15, dove si trova la famosa statua in bronzo del cantante seduto su una panchina. Il pomeriggio passa veloce, non ci sono pericoli ed alla sera si torna a casa distrutti. Un occhiata al telegiornale, la telenovela su Cubavision oppure, se le forze reggono, il film del sabato.
La mattina della domenica è simile a quella del sabato, ma oggi con una bella variante. La nostra auto è dal meccanico, lo stesso di Marco Cubanite (da cui prendiamo la foto in prestito), e quindi i nostri amici Jorge e Yadira, con la loro bambina, c'invitano ad andare al parco “La Isla de Coco” di 5. Avenida. Se vi ricordate ne abbiamo già parlato, perché un tempo si chiamava Coney Island Park ed era proprietà di una società, il “Sindicato Territorial de La Habana S.A.”, formato dai soci dello studio legale delle 3 C (i dottori José Manuel Cortina García, Carlos Manuel de la Cruz Ugarte e Carlos Miguel de Céspedes Ortiz, detto il Dinamico). Gli stessi erano anche proprietari della vicina struttura balneare “La Concha”.
La zona è molto bella, una volta era Marianao, oggi fa parte del Municipio Playa, quartiere Miramar. La Concha ha una facciata molto bella, un po' lasciato andare l'interno, ma il panorama è da cartolina. Non c'è il sole, ma è meglio perché per usare le strutture un minimo di coda bisogna farla. Si paga tutto in moneta nazionale, 3 pesos per i bambini e 6 per gli adulti, e si possono comprare tutte quelle “schifezze” buonissime, come i popcorn (rositas de mais), lo zucchero filato (algodon de azucar) ecc.. Per i bambini è una pacchia, ma anche per gli adulti non è male e poi, almeno oggi, non c'era ressa. Montati tutti gli “aparatos”, abbiamo deciso di mangiare un panino con un frullato di “fruta bomba” (la papaia) al “Globo”, la tavola calda familiare in pesos cubani che abbiamo già segnalato con il post sulla “frita”, ricordate? Siamo quindi entrati in quella che era la zona esclusiva degli anni '50, il famoso Biltmore, e poi abbiamo preso la strada del ritorno con un salto al parco Almendares, vicino all'omonimo fiume, dove abbiamo comprato un trittico di cartoni animati, i famosi “muñe”, per 50 MN.
Cena all'avanera, cioè leggera e senza accendere troppo i fornelli ed a nanna. Domani riparte la lotta quotidiana.

23 gennaio 2009

Ricerca a freddo

di Stefano Pasqualon

Vestiti un po' più pesanti del solito per l'improvvisa ondata di freddo, abbiamo fatto una ricerca sul campo sui ristoranti del post precedente, con delle conferme e qualcosa di “nuovo”.

Non siamo passati dal Club Palermo, ma abbiamo constatato di persona che il Rancho Luna di L era effettivamente una delle due succursali della Piccola Italia. Ci siamo poi spostati in Consulado ed abbiamo visto che l'altra pizzeria è diventata un asilo. Abbiamo cercato inutilmente il “Frascati”, ma quell'isolato è stato abbattuto ed ora, più o meno, si trova una parte dell'hotel Parque Central. Spostatici nel Vedado, siamo entrati al “Montecatini” (ora con due T), che sicuramente ha perso il suo fascino.
Proseguendo nel Vedado, siamo scesi in Calzada ed ora il “Sorrento” è diventata una casa. Se ne intravede ancora la bellezza della costruzione e gli attuali condomini, avaneri gentili ed ospitali, ci hanno fatto vedere le arcate interne e raccontato dei balconcini, ora scomparsi, che davano un tocco in più a questo edificio che assomiglia vagamente ad un piccolo castello. L'entrata su Calzada è stata ora murata ed è difficile credere che sia stata una pizzeria.

La calle 20 non ha perso però il suo fascino, con case in stile andaluso, o meglio, sorrentine. Questo ristorante-pizzeria aveva un temibile concorrente in calle 22, dove si trovava il ristorante di specialità marinare “Las Culebrinas”. Ora è la sede del maggior fornitore di pesce cubano, ma Enrique Cirules nel suo “La vida di Meyer Lansky en La Habana” (Edizioni Ciencias Sociales, La Habana) ci racconta che era frequentato addirittura da Meyer Lansky.