14 luglio 2008

Tacchino ripieno con congrí

Anche lo scorso fine settimana, come sempre, mi sono dedicato alla cucina che, sicuramente, è una delle forme per avvicinarsi alla cultura di un altro popolo.
Sabato, al ritorno dal mare, dove per la prima volta ho portato Giovannino, ho messo alla prova le mie qualità di chef con la cucina cubana, preparando un tacchino ripieno al congrí. Vi assicuro che, per essere la prima volta, il risultato, come mostra anche la foto, è stato lusinghiero. Ecco la ricetta:

Ingredienti

1 tacchino di circa 8 kg, 3 spicchi d’aglio, 1 cipolla, sale, pepe, 1 cucchiaio di cumino in polvere, 1 cucchiaio di origano secco e il succo di un’arancia amara

Per il ripieno 250 g di fagioli neri messicani, 400 g di riso basmati o orientale a chicco lungo, 1 grossa cipolla, 2 spicchi d’aglio, 1 peperone, 1 cucchiaino di origano secco, 1 cucchiaino di comino, 1 foglia d’alloro secco, sale e pepe.

Pestiamo, con l’aiuto di un mortaio, gli spicchi d’aglio con sale, pepe, cumino ed origano. Aggiungiamo il succo d’arancia e bagniamo l’interno e l’estero del tacchino con questa “salsa”. Tagliamo la cipolla a rondella sul tacchino e lasciamolo riposare per almeno due ore. Nel frattempo prepariamo il congrí. Mettiamo a bagno i fagioli, ma se utilizziamo la pentola a pressione possiamo anche tralasciare l’operazione. Cuciamo i fagioli, in abbondante acqua, insieme al peperone tagliato grossolanamente e all’alloro. Nel frattempo, in una padella, friggiamo l’aglio, la cipolla, l’origano e il comino – ovviamente pestati – e aggiungiamo il tutto ai fagioli, una volta cucinati. Nella stessa acqua di cottura dei fagioli, utilizzando però solo la metà di questi ultimi, faremo cucinare il riso. La proporzione deve essere una tazza d’acqua per ogni tazza di riso. Una volta seccata l’acqua e con il riso al “dente”, possiamo riempire il tacchino con il nostro “congrí”. Mettiamo tutto nel forno, preriscaldato a 170 gradi e lasciamo cucinare per almeno 3 ore, avendo cura, di tanto in tanto, di bagnare il tacchino con il liquido di cottura.

6 commenti:

tio gigi ha detto...

Vissani a te ti fa 'na pippa !

tio gigi ha detto...

Insonnia ???? Giovannino despierto ????
Vedo che pubblichi il post alle 3 e un quarto di notte :-D .....

nino ha detto...

massimo,siccome fai le ore piccole,dimmi se quel anticangerogeno brevettato a cuba si trova nelle farmacie per turisti.Stefano,infatti,ha dimenticato di dirmelo.

nino ha detto...

spero che il tacchino da 8 kg sia stato diviso tra i componenti della famiglia allargata,perchè contrariamente tu e tua moglie avrete avuto seri problemi di digestione.

MASSIMO BARBA ha detto...

Eh, Tio Gigi... un giorno aprirò un ristorante cubano a Salerno...
La colpa non è di Giovannino... ma di traduzioni istituzionali!
Nino, ovviamente, un buona parte del tacchino è stata messa in congelatore.
Non ho idea se il vaccino sia già in vendita nelle farmacie in divisa dell'Avana. Che io sappia, al momento, ha solo un uso ospedaliero.

rocco ha detto...

..Caro Massimo ,sono un frequentatore del blog di PUMARIO ,spesso e volentieri ,parliamo dell italia e dei suoi polli ....oggi mi sono preso una licenza con del tacchino cubano...........ho delle incertezze sulla bontà di questa ricetta ,non ne ho invece ,sulla credibilità ,sulla precisione ,e sopratutto sulla libertà del tuo ,vostro blog ...imperdibile ,affascinante!!Dopo l apripista MARIONE,i tuoi scritti ,mi stanno facendo scoprire CUBA ,isola da me mai visitata ,ma che giorno dopo giorno mi diventa sempre piu familiare ..........GRAZIE ........ROCCO